Orecchio Acerbo: Libri per ragazzi che non recano danno agli adulti / libri per adulti che non recano danno ai ragazzi.

Manca esattamente un mese all’inizio della tre giorni del nostro XKIDS Temporary Store, e oggi abbiamo deciso di inaugurare un nuovo spazio all’interno del blog per farvi conoscere più nel dettaglio i brand e gli espositori che vi prenderanno parte.

Cominciamo da una casa editrice davvero particolare, Orecchio acerbo, nata a Roma nel 2001 che pubblica libri illustrati per bambini e ragazzi, coniugando la qualità dei testi con la ricerca visiva e grafica. Abbiamo fatto due chiacchiere con una delle fondatrici della casa editrice, Fausta Orecchio:

  • Come è nata la vostra casa editrice?


Il nostro primo libro, “Il gigante Gambipiombo” di Fabian Negrin, è uscito il 6 dicembre del 2001. Fino ad allora, Orecchio acerbo era solo uno studio grafico, che da sempre aveva collaborato con molti fra gli illustratori che poi hanno firmato i nostri libri. Come studio grafico lavoravamo – ed è così anche oggi – nel settore della produzione culturale, dall’editoria al teatro e al cinema. In quel periodo – fra il 2000 e il 2001 – molti degli spazi per fare “buona grafica” si andavano chiudendo, ovunque aumentava il potere decisionale degli uffici marketing, e così, insieme a Sara Verdone e a Simone Tonucci, abbiamo deciso di provare a sperimentare in prima persona se fosse possibile coniugare la qualità alla vendibilità.

  • Quali sono le linee guida dei vostri progetti?

C’è un “bugiardino”, proprio come quello delle medicine, che accompagna molti dei nostri libri. Fra le voci principali ci sono:

Categoria farmaceutica

Libri per ragazzi che non recano danno agli adulti / libri per adulti che non recano danno ai ragazzi.
Indicazioni terapeutiche
Stati di grave bulimia televisiva. Sindrome acuta di insufficienza immaginatoria. Distonia o rimbecillimento da abuso di videogiochi. Irritazioni cellulari da SMS. Coaudiuvante nel trattamento delle dipendenze da psicofamiliari (anfemammine, erononnine, coccaziine ecc.). Intolleranze alimentate razziali, politiche, religiose ecc.). Elettroencefalodramma da iperattività. Squilibri emotivi connessi a stress per mancanza di mancanze. Stati apatici da eccesso di conformismo. Danni nel campo visivo. Abbassamento della soglia di solidarietà.

Abbiamo poche collane e ogni libro viene studiato e lavorato come un oggetto unico, ogni libro ha la sua storia e, quindi, la sua forma. Fra le poche collane, una a cui teniamo particolarmente è “Lampi light”, libri col poster che si rivolgono a un pubblico di adolescenti e adulti: un tentativo di far varcare all’albo illustrato il confine dei libri per bambini. Nel 2010, dalla collaborazione con l’associazione Asinitas e un folto gruppo di migranti, è nata “Else” libri interamente fatti a mano e stampati in serigrafia. Infine “orecchio acerbo expo” che ospita cataloghi di mostre legate ai grandi nomi dell’illustrazione. Tutti gli altri titoli sono diversi fra loro e così li abbiamo raggruppati per aree tematiche. Aree tematiche che ben raccontano il nostro progetto editoriale: da un altro punto di vista, raccontare il presente, raccontare la diversità, grandi temi, la difficoltà di crescere, memoria, guerra e pace, vincere le paure, gli altri animali, storie visionarie e dell’assurdo, ridere e sorridere.

  • Qual è il vostro miglior libro secondo te e perché?

È difficile per me dirlo. Ogni volta, l’ultimo libro uscito mi sembra il migliore. In questo momento sono felicissima di “Lindbergh”, nato dalla tesi di laurea in illustrazione e design del giovane Torben Kuhlmann. È la storia di una grande avventura, quella di un piccolo topo che riesce a sorvolare l’oceano atlantico e ad arrivare a New York, dove diventerà così famoso che la sua immagine tappezzerà i muri di tutta la citta. E alla fine un bambino, Lindbergh il suo nome, davanti ad uno di quei manifesti sognerà di volare anche lui… Le immagini di “Lindbergh” hanno un sapore antico e insieme contemporaneo e giustamente qualcuno ha paragonato il libro a “L’approdo” di Shau Tan. Sì, è “L’approdo” ma per bambini. Una bellissima storia che è al tempo stesso un invito a non rassegnarsi alle proprie condizioni, a sognare, e a non avere confini.

  • Quali caratteristiche principali deve avere un libro per bambini?

Secondo me ai bambini si può e si deve parlare di tutto. La cosa fondamentale è che i libri siano belli e necessari, e che facciano crescere, scoprire qualcosa. D’altra parte credo siano le stesse prerogative che debba avere un libro per gli adulti.

La mia famiglia selvaggia
  • Qual è un tema che ti sta a cuore e che vorresti sviluppare all’interno della tua casa editrice?

I temi sono molti, ma l’importante per me non è tanto il “cosa” ma il “come”. Si possono affrontare grandi e importanti temi – come la migrazione, l’ambiente o il lavoro – ma senza le parole e le immagini giuste si trasformano in libri noiosi e inutili.

Ringraziamo Fausta Orecchio e vi ricordiamo che molti dei titoli di Orecchio acerbo saranno presenti a XKIDS Temporary Store dal 19 al 21 dicembre, all’Atelier Morbiducci, via Bodoni 83, Roma.

Piccolo elefante cresce

Per maggiori info: http://www.orecchioacerbo.com/

Firmino
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